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BRI: Italia in ritardo nella partita dei porti |Su ISPI Articolo di SRM

L’approccio cinese verso l’Italia si inquadra alla luce della BRI e della crescente presenza della Cina nel Mediterraneo. Giova quindi iniziare con una rapida ricognizione di come è cresciuta negli ultimi anni la presenza del Dragone in tutto il bacino che va dall’area MENA fino al Northern Range.  Tutti ricordiamo il Pireo in Grecia, Istanbul, Ambarli, Valencia, Savona, Vado, Abu Dhabi, Rotterdam e, last but not least, il Suez Canal Container Terminal (SCCT) che è il terminal container più importante del Canale di Suez, uno degli snodi marittimi più rilevanti al mondo per traffico merci e per il petrolio. E l’elenco sarebbe ancora lungo. In totale SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) ha censito circa 4,5 miliardi di euro in nuove infrastrutture, prevalentemente terminal container, destinate ad accogliere le cosiddette Megaship, grandi navi di dimensione superiore a 13-14mila teus.

L’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale ha pubblicato un articolo a firma di Massimo Deandreis, Direttore di SRM dal titolo “BRI: Italia in ritardo nella partita dei porti”.

Leggi l’articolo su ispionline.

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